ADAMO E EVA
Mercoledì 24 Aprile 2013 18:34
amministratore

Adamo&Eva è un inno all'amore che Mark Twain ci racconta in quel piccolo delicato ironico gioiello che è Il diario di Adamo ed Eva composto nei primi del '900. E' il racconto dell'uomo e della donna, di tutte le loro differenze e diversità, ne narra i clichès, gli stereotipi ma anche le piccole verità senza mai riuscire però a svelare il mistero assoluto dell'attrazione tra i sessi.
Adamo&Eva, liberamente ispirato al testo di Twain, ci parla di un Eden perduto, di un giardino-mondo meraviglioso abitato da animali mansueti, colorati, pesci di ogni forma piante e fiori dalle mille sfumature con una luna che ti ci puoi specchiare e le stelle così vicine che le puoi toccare, un luogo incantato che Adamo ed Eva lasciano per trovare qualcosa di più. In una cornice del tutto evocativa ed essenziale Adamo fugge da Eva che lo insegue alla perenne ricerca della sua compagnia. Lui, burbero e di poche parole, vive nel continuo e disperato tentativo di sottrarsi alla presenza di quella strana e nuova creatura dal pelo lungo che gli sta sempre intorno e che soprattutto parla in continuazione... ma che se solo stesse un poco zitta allora sarebbe uno spettacolo riposante poiché Eva è davvero bella.
Eva è curiosa, entusiasta e piena di creatività, segni particolari: l'amore per il bello ma soprattutto l'amore per Adamo. Come il mito ci insegna Eva mangia il frutto proibito e da quel momento la loro vita cambia completamente. Adesso sono una coppia che deve sopravvivere in un mondo fatto di pericoli, animali feroci e... bambini! Con l'arrivo di Caino e Abele l'esistenza dei protagonisti, dopo il diluvio universale, viene stravolta nuovamente. In questa favola dai toni leggeri e delicati Adamo ed Eva si incontrano e scontrano, si conoscono, imparano ad accettarsi e scoprono finalmente di amarsi, amarsi per tutta la vita. “ Se chiedo a me stessa perché lo amo non so dare una risposta,... credo di amarlo unicamente perché è così che deve essere... la mia preghiera, il mio più ardente desiderio, è che lasciamo questo mondo insieme, un desiderio che non sparirà mai dalla terra ma rimarrà nel cuore di ogni moglie che ama...”
Laura Rovetti
Info e prenotazioni:
-3494356219- 3283546847-
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TEATRO STUDIO UNO
Via Carlo della Rocca, 6
(torpignattara)
Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Aprile 2013 09:52
AMMAZZA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO
Mercoledì 24 Aprile 2013 18:19
amministratore

Dal 01 maggio al fino al 05 maggio, presso il teatro Studio Uno in via Carlo Della Rocca 6, Roma, potrete assistere per la prima volta in Italia, alla messa in scena dell'opera più onirica e popolare del drammaturgo cileno Jorge Diaz, completamente sconosciuto e ignorato nel nostro paese, mentre in Europa e oltreoceano, ogni anno i suoi drammi vengono diretti e interpretati in molti teatri. Conosciuto come un autore del Teatro dell'Assurdo, le sue opere non sono mai giunte in Italia. La compagnia Tea3 si propone in questo progetto la scoperta dell'opera e dell'autore cileno grazie alla partecipazione della regista argentina Paola Cajal, esperta conoscitrice di Diaz.
Vi aspettiamo, dal 01 maggio al 05 maggio, al teatro Studio Uno, alle 21 e domenica alle 18.
"Due donne iniziano un rituale di vita e di morte per esorcizzare il passato. Sullo sfondo il ricordo di una guerra che ha lasciato delle cicatrici, il tradimento, la vergogna e il rancore. Un ragazzo entra nella loro vita, innocente, e compie un viaggio verso la maturità e il cinismo.
Le paure, le gelosie, l’odio disegnano una danza pericolosa, violenta e assurda sul palcoscenico. Un gioco di seduzione, sensualità e sesso che lega sin dall’inizio le due protagoniste e che finisce per coinvolgere anche il malcapitato ragazzo… Vittima scelta o vittima per scelta?
Jorge Diaz in “Ammazza il prossimo tuo come te stesso” compone un “ostinato” teatrale, dove la narrazione viaggia compiendo un movimento circolare, senza mai alcuna soluzione, per ricominciare ogni volta in maniera diversa.
Paola Cajal"
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ho solo la faccia di un uomo
Mercoledì 10 Aprile 2013 18:07
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Scritto, diretto e interpretato da Mario Schittzer Musiche, chitarra e voce Emanuela Cristiano
“Io non posso essere uno di voi. Se io riuscissi ad essere uno di voi, sarei un fuoriclasse.” Questa l’unicità di Piero Ciampi. L’aver solo la faccia di un uomo, ma l’animo di un poeta. In scena la musica, i versi e la rabbia del grande cantautore italiano, “il più artista di tutti noi”, come lo definiva Gino Paoli. Un intimo soliloquio che ripercorre e affronta la complessità dei suoi rapporti con la società, l’arte e le donne. Il protagonista è solo, ebbro di vino e parole, a combattere un mondo che non comprende e dal quale non è compreso. “La poesia è la sola cosa che ho. Ed è la sola alternativa al delitto. Scrivo e canto perché non voglio ammazzare.” In scena una sedia e un bicchiere di vino, il resto è un uomo che “ha solo la faccia di un uomo”. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare “un poeta”, che ha vissuto da “poeta”, in un tempo in cui anche l’arte è diventata un business e in cui la gente non ha più la necessità di ascoltare la propria anima.
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TEATRO STUDIO UNO
Via Carlo della Rocca, 6
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Aprile 2013 18:57
DIARIO INSENTIMENTALE
Venerdì 29 Marzo 2013 20:52
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DIARIO INSENTIMENTALE di N. Gender.
Il cinismo estetico/erotico si contrappone a pagine di una contraria e sfrenata passione sentimentalistica, una educazione al sentimento impossibile a realizzarsi se non nella scrittura. Le passioni carnali sempre eccessive; è il troppo vivere, il troppo desiderare, il troppo morirsi. Un testo violento e struggente, ora porno post modernista, ora epistolare ottocentesco. Elenchi, incontri, consumi sessuali di una società dove anche il corpo è merce scaduta. Ma anche un frasario amoroso pieno di poesia. Il protagonista vive in parallelo tra la sessualità senza pensiero, l'ingordigia per la carne e la sensualità romantica dove il pensiero è tutto. Una vita sospesa continuamente tra sesso e amore. Un reading teatrale dove la parola fredda e distante diventa partecipata, sentita, per poi vomitare tutta l’emozione trattenuta.
“Ho desiderato amori che stanassero la mia noia di vivere, ho voluto desiderarne altri che sfamassero la mia fame di forma. E cosi' ho conosciuto il mondo; curiosando come un ossesso tra il corporale del mondo"
Voce AMBRA QUARANTA Movimento scenico CHIARA GAMBERINI
suoni GIUSEPPE RAFFAELE luci MARIA MUCCI
Teatro Studio Uno Via Carlo della Rocca, 6
dal 23 al 28 Aprile
ore: 21.00 (domenica ore 17)
PER PRENOTARE: potete telefonare 349 4356219 (n .del teatro) oppure mandare un sms su fb o direttamente a me al 349 1872906.
Il biglietto al prezzo unico di 10 E
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Ultimo aggiornamento Domenica 21 Aprile 2013 13:32
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